giappone, l'appetito vien viaggiando...


Un viaggio in Giappone merita anche solo per assaggiare le specialità della sua affascinante cucina: un infinito ventaglio gastronomico che utilizza gli ingredienti più diversi. Carne, pesce, verdure, combinati in mille modi soddisferanno il tuo palato ma allieteranno anche la vista. E potrai scoprire il paese attraverso le sue prelibatezze... 


Kobe e Matsusaka sono famose per la carne. Qui vengono allevati i manzi wagyu, una razza di vacche nere la cui carne è la più pregiata al mondo. Tenera, succosa e con una fitta trama di grasso marmorizzato è talmente morbida che si può tagliare con le bacchette. Ed è la base perfetta per sukiyaki e shabu-shabu speciali.


Nella regione di Hokkaido puoi trovare la variante di pesce più fresca, più ampia e più gustosa del Giappone. Granchio, capesante, ricci di mare, calamari e salmone sono solo alcune delle delicatezze per cui l'isola settentrionale del Giappone è così famosa. E allora via con sushi e sashimi


Fukuoka, famosa per la fioritura annuale di oltre 6000 susini presso il santuario Dazaifu Tenmangu è anche la patria del ramen tonkotsu, una delle varietà di ramen più conosciute al mondo. Si distingue per il suo denso brodo di ossa di maiale, grosse fette di carne, sempre di maiale, noodles sottili e poco condimento. Troverai questo piatto ovunque: nei ristoranti, nei baracchini notturni ma anche dai venditori ambulanti.


Se ami le patate dolci devi assolutamente andare a Kagoshima, nell'estremità meridionale del Giappone continentale. Ricca di vulcani, per il suo golfo e il clima gradevole è nota come la "Napoli d'Oriente". Il terreno vulcanico, non adatto per la coltivazione di orzo e riso, è invece perfetto per le patate dolci, ingrediente base del shochu, liquore tipico giapponese. 


Kyoto, capitale del Giappone per oltre 1200 anni, è stata un tempo la cucina della corte imperiale. Possiede una solida tradizione vegetariana e una notevole varietà di piatti, ma si distingue per una specialità unica, l'elegante Kyo-kaiseki-ryori, considerato come la più grande raffinatezza culinaria in Giappone: tante piccole portate di ingredienti freschi di stagione conditi in modo delicato e presentati meravigliosamente, secondo un preciso rituale. Ma Kyoto è anche rinomata per i dolci tradizionali, alcuni dei quali sono usati nella cerimonia del tè. Il più famoso? Lo Yatsuhashi. Di forma triangolare è composto da mochi crudo (riso glutinoso) e morbido, farcito di pasta di fagioli rossi.


Due città molto note si contendono la paternità dell'okonomiyaki, un altro dei piatti cult della cucina nipponica: Osaka e Hiroshima. L'okonomiyaki, letteralmente okonomi =ciò che vuoi - yaki=alla griglia, è un piatto agrodolce giapponese che ricorda nella forma una pizza ma anche una "frittatona". L'impasto base comprende, tra i vari ingredienti, fettine di foglie di verza, acqua, farina di grano e uova. A cui vengono aggiunti, a seconda delle preferenze, carne, seppie, gamberetti, porri, etc. Si cuoce su una piastra calda chiamata teppan e in alcuni ristoranti il cliente può preparare al proprio tavolo, dotato di piastra, l’okonomiyaki che preferisce. 


Se invece vuoi provare un'esperienza memorabile di alta cucina a Tokyo non avrai che l'imbarazzo della scelta. La capitale ospita infatti alcuni dei migliori ristoranti di cucina giapponese del Paese. E anche nel 2020 si conferma come la città con più stelle Michelin al mondo: 226 gli indirizzi  premiati, 11 con 3 stelle, 48 con due stelle e 167 con una. 


Noodles: tipica pasta giapponese il cui impasto può essere composto da diversi tipi di farina. Vengono modellati in fili di spessore variabile a seconda delle tradizioni locali.

Ramen tonkotsu: zuppa di brodo spesso, ottenuto bollendo ossa di maiale, grasso e collagene su un fuoco alto per molte ore, con tagliatelle sottili e dritte. Servito con zenzero sottaceto e guarnito con un olio nericcio, aromatico fatto sia da aglio schiacciato carbonizzato sia da semi di sesamo.

Sashimi: fette di pesce crudo da mangiare con salsa di soia.

Shabu-shabu: tenere fettine di vitello o maiale, cotte per qualche secondo nel brodo e poi condite con una salsa. Accompagnate da verdure e tofu.

Shochu: liquore tipico giapponese indicato per cocktail o drink dopo-pasto. Si tratta di un distillato prodotto a partire da ingredienti come patate dolci, riso, orzo o zucchero di canna. Oggi in Giappone lo Shochu è l'alcolico più diffuso dopo la birra, apprezzato perfino più del sake.

Sushi: piccole fette di pesce o frutti di mare crudi abbinati a una pallina di riso all’aceto. Gli ingredienti più usati sono tonno, gamberi, calamari, cetrioli, ravanelli marinati e frittate dolci. 

Sukiyaki: carne tagliata a fettine sottili cotte lentamente assieme a verdure, tofu e pasta in una pentola poco profonda appoggiata direttamente sul tavolo. Prima di essere mangiati, gli ingredienti vengono immersi in una piccola ciotola contenente uova sbattute.

 

16.01.2020

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